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Testo di Gualtiero Spotti

Foto cortesia del ristorante Malika

Gdynia, Sopot e Gdansk, quest’ultima meglio nota come Danzica, formano un agglomerato urbano piuttosto esteso, affacciato sul Mar Baltico e che qui chiamano familiarmente Tricity, spiegando bene in un sol colpo come non vi sia soluzione di continuità geografica tra i diversi comuni. Ci troviamo in Polonia e, da queste parti, le occasioni per vivere esperienze gastronomiche di un certo spessore iniziano a farsi strada solo da pochi anni, grazie a un manipolo di giovani che, usciti dai confini nazionali, sono andati in giro per l’Europa a crescere e oggi tornano a casa con molte idee da mettere nel piatto.

Malika

Poi, oltre a questi, dai quali sentiremo presto parlare, c’è Malika, al secolo Ewa “Malika” Szyc-Juchnowicz, una donna di origini algerine che è cresciuta in Polonia e che qui ha aperto il suo ristorante, proponendo cucina perlopiù maghrebina, e con qualche accento polacco dettato soprattutto dalla materia prima locale fatta di verdure, radici, frutta e prodotti della terra. Il suo locale è su una delle vie principali di Gdynia ed è un angolo di profumi e ricordi nordafricani tra hummus, couscous, tajine e pastilla, oltre a colori e immagini che ci portano nel cuore di un suk immaginario. E questo funziona per chi vuole frequentare il lato più mediterraneo ed etnico della cuoca. L’alternativa, maggiormente intrigante, rimane però quella di affidarsi alle sue mani e al suo estro passando attraverso piatti con uno spessore creativo e una elaborazione che mettono in fila uno stile più borderline.

Come nel caso dello Skrei (il pregiato merluzzo norvegese che si trova solo tra gennaio ad aprile), con riso venere, insalata di arance e argan, l’Anatra laccata con pastilla di patate e zafferano, prugne e zenzero, l’immancabile Patè d’oca, un cavallo di battaglia della cucina polacca, con pere marinate e pane a lievitazione naturale, oppure il Polpo con seppia, mela, barbabietola e prezzemolo. Tutti piatti concreti e piacevoli, dal taglio un po’ rustico, forse, ma che riescono a dare una bella immagine degli incroci possibili tra l’Africa e il Nord Europa. Malika, autrice di libri e personaggio molto conosciuto anche grazie alla sua partecipazione alla prima edizione di Top Chef Poland, lo scorso anno, in primavera, ha poi inaugurato un nuovo locale, una sorta di pasta/bistrò nel centro di Danzica chiamato curiosamente Machina Eats and Beats. Il luogo perfetto per una clientela più giovane e spigliata, senza troppi intellettualismi culinari, ma che vuole divertirsi con del comfort food gustoso e piacevole, accompagnato, nel corso di alcune serate, da musica dal vivo.

Tutto questo in attesa che in zona si faccia vedere, dalla seconda metà dell’anno in poi, una celebrità dei fornelli come Paco Perez. Il bistellato spagnolo del Miramar ha pensato di aprire un ristorante (dovrebbe chiamarsi Arco) nel quartiere Oliwa – nella periferia di Danzica – e ha mandato in avanscoperta il suo fido aiutante, l’italiano Antonio Arcieri. Uno stimolo ulteriore per tutti gli emergenti di buona volontà che avranno un importante punto di riferimento cui guardare.  

Malika

Swietojanska, 69b

81-389 Gdynia – Polonia

Tel: +48 5835 20008