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Words and pictures by Redazione Cook_inc.

The children were first; first to investigate the big wine vat standing in the middle of the field; first to indulge in its special brand of magic, energy and excitement by reaching their little feet into the berries; first, too, to take the exercise to the next level, landing head first among freshly squeezed grapes, drenching themselves and their cloths in wine-coloured juice. Most importantly, though, they also come first in the eyes of Famiglia Cotarella, who recently opened the doors of ‘Fattoria Tellus’ – a special project, designed to reacquaint children and nature – for their little guests.

What may, at first, seem an unlikely combination loses all its abstruseness, as soon as one hears the Cotarella Sisters speak about the program, its friendly mascot, grandfather figure Nonno Enos, or the workshops they have conducted with and centred around children. Already then, Enos helped children to understand the importance of the land by introducing the world of wine in a playful and sporty way, by teaching them to transform the grapes into food products and finally, by having them draw out their multi-sensory experience on paper. These paintings – some done by “my own son, Giovanni”, Dominga recounts with a smile and breaks into the anecdote – later found themselves as the labels of a limited edition Tellus Syrah, whose proceeds went to IRIS, an association that helps women, who suffer from neoplastic diseases, thus combining the children’s artistic work with a good cause.

These Falesco values, notable even in naming their wine after the Roman goddess of the earth, are also taught to children at ‘Fattoria Tellus’. Topics like environment, health, time, sport, game and respect are being passed on by Nonno Enos through rugby games, sensory labs and other fun activities in the didactic farm. As a family-owned winery it is the last value, the word famiglia (eng. family), however, that runs through the whole undertaking like the proverbial red thread. Already in its third generation, the Falesco winery, has seen the switch from founders Antonio and Domenico Cotarella to their sons Renzo and Riccardo and, subsequently, to the current all-female line-up: daughters Marta, Enrica and Dominga. Though cousins by blood, the three grew up as sisters and are today combining the love of a family, the power of friendships and the effectiveness of strong business women into one energetic whole.

The result of such female energy could be seen on September 9th, when Dominga Cotarella, responsible for the winery’s communication and marketing sector, introduced their new project to the public, inviting fellow founders of children related programs to talk about the importance of outdoor activities, sport and nature and thus underlining the powerful drive behind ‘Fattoria Tellus’. Following their presentation (#SeiUnForzadellaNatura), a traditional harvesting feast could be attended by young and old, featuring beautiful Alta Tuscia products prepared by AgriChef in collaboration with Coldiretti, Campagna Amica and Slow Food, Falesco wines, music and – the highlight of the day – the wine vat. When I finally joined the children playing in the grapes, it all started to make sense to me, a new realisation popping into my head like the berries underneath my feet: today’s children are the activists of the future and in a world that so desperately needs people to reconnect with local quality products and the earth they are living on, one cannot start educating early enough.

Azienda Vinicola Falesco s.r.l.

Loc. San Pietro, snc

05020 Montecchio (TR)

Tel. +39 0744 9556

Fax +39 9744 951219

Email: info@falesco.it

www.falesco.it

 

 

Testo e foto di Redazione Cook_inc.

9 settembre 2018: una bellissima giornata di sole in Alta Tuscia, la microzona al confine tra Umbria e Lazio di cui le sorelle Cotarella vanno orgogliosamente fiere e a cui devono molto, come ci tiene a precisare Dominga (responsabile del settore commerciale e marketing dell’azienda di famiglia). Ci troviamo a Tenuta Falesco, a casa delle Cotarella Sisters per condividere con loro un momento davvero speciale: l’apertura e il day one di Fattoria Tellus, il neonato progetto che unisce i valori della famiglia a quelli della natura e del vino. La storia della famiglia Cotarella è a dir poco emozionante, non riassumibile in poche righe e che meriterebbe libri e docufilm. Solari, belle, umili, cariche di energia, accoglienti, calorose, dall’entusiasmo contagioso e con tanti super poteri per nulla tenuti nascosti, le Cotarella Ladies meritano di essere incontrate. Fattoria Tellus è la scusa adatta per farlo, in famiglia con la famiglia.

 

Tellus è un nome decisamente importante per l’azienda vinicola Falesco ora diventata una realtà a più ampio raggio con la creazione del marchio Famiglia Cotarella che racchiude al suo interno tutte le attività a cui le sorelle intraprendenti hanno deciso di dedicare anima e corpo. Tellus è la dea romana della Terra e protettrice della fecondità; il Tellus, 100% Syrah, è uno dei vini simbolo dell’azienda, elegante e avvolgente, con un risvolto benefico con il progetto Tellus per il Sociale[1]; Tellus è anche un posto magico ora, una Fattoria Didattica da mille e una notte.

“Fattoria Tellus nasce guardandoci”, racconta Dominga, “nasce dalla voglia di creare una nuova realtà per far combaciare le dinamiche familiari con quelle lavorative della sempre più grande famiglia Cotarella”. Due famiglie, quelle di Renzo e Riccardo Cotarella (http://www.falesco.it/famiglia.html) e tre cugine, Marta ed Enrica (figlie di Renzo) e Dominga (figlia di Riccardo) cresciute come sorelle fianco a fianco e ora al comando come terza generazione dell’azienda, ciascuna con il proprio ruolo a seconda delle attitudini personali. Cresciute nel vino, nel vino stanno crescendo i loro figli e Fattoria Tellus è il modo per far sì che tutta la famiglia sia coinvolta attivamente. Un modo educativo e benefico per unire vino, natura, lavoro e vita privata aprendo le porte a tutta la comunità. Orto didattico, maialini, cavalli, caprette, animali da cortile, ippoterapia, vigna didattica, laboratori sensoriali, di pittura, di cucina e attività sportive come il tiro con l’arco e il rugby, per aiutare i più piccoli a sviluppare le loro capacità fisiche e mentali attraverso la natura. Per far crescere bambini sani, coraggiosi e creativi (“i bambini di oggi sono gli adulti del futuro”) e per favorire l’integrazione della comunità. Un luogo speciale anche per gli adulti tra vino, famiglia, ecosostenibilità sociale e ambientale e biodiversità al ritmo della natura.

La Festa della Vendemmia

La giornata del 9 settembre si è aperta con il Convegno #SeiUnaForzadellaNatura seguito dal taglio del nastro inaugurale. È proseguita per i bambini con Nonno Enos[2] tra giochi, laboratori e pittura e per i più grandi con i festeggiamenti della Festa della Vendemmia per l’ appuntamento stagionale irrinunciabile per la comunità dell’Alta Tuscia con cibo&vino, orchestra e pigiatura comunitaria dell’uva. Gli AgriChef della zona, in collaborazione con Coldiretti, Campagna Amica e Slow Food, hanno preparato un ricco buffet secondo tradizione con le eccellenze gastronomiche del territorio. Pecorini di diverse stagionature, ricotta di pecora, miele e marmellate, salumi e insaccati locali tra cui la Susianella di Viterbo (Presidio Slow Food), salsicce alla brace e pasta al ragù. E il Fagiolo del Purgatorio, declinato in zuppe, insalate, creme e crostoni. Il legume piccolo e bianco dalla buccia sottile e dal sapore delicato simbolicamente salva le anime della gente nel leggendario Pranzo del Purgatorio prima dell’inizio della Quaresima, viene ritualmente cucinato ogni Mercoledì delle Ceneri. È un Prodotto Agroalimentare Tradizionale a rischio di estinzione, infatti è stato inserito nella raccolta Arca del Gusto di Slow Food.

Un’etichetta speciale

Nonno Enos ha stimolato l’immaginazione di parecchi bambini e tanti disegni creati durante gli incontri sono diventati le nuove etichette (che si alterneranno ogni due mesi circa) del Tellus Syrah. Una però rimarrà fissa sulla mezza bottiglia del Tellus Syrah perché ha un valore speciale. È il disegno di Giovanni, figlio di Dominga, fatto una di quelle sere in cui in casa gli adulti parlavano tra di loro di vino. Tre grappoli d’uva, che rappresentano la mamma e le zie, e le tre donne impegnate nella loro attività: le zie al lavoro con i grappoli in mano e la mamma al centro senza nulla (“e questo mi ha fatto pensare”, scherza Dominga). Nel disegno di Giovanni è racchiusa la forza di una Famiglia e di un territorio da amare. La forza di tre donne che sanno vedere il bicchiere sempre e solo mezzo pieno, tre sorelle intrecciate tra vino e progetti. Tre Forze della Natura in grado di trasformare i sogni in realtà.

 

Azienda Vinicola Falesco s.r.l.

Loc. San Pietro, snc

05020 Montecchio (TR)

Tel. +39 0744 9556

Fax +39 0744 951219

Email: info@falesco.it

www.falesco.it

 

 

[1] Con i primi 10 anni del Tellus Syrah è nato il progetto Tellus per il Sociale: 10 disegni realizzati dai bambini di Fattoria Tellus per 10 bellissime etichette. Parte del ricavato ottenuto dalla vendita di queste bottiglie verrà devoluto all’associazione IRIS: associazione del Gemelli di Roma che aiuta le donne e le madri affette da patologie neoplastiche.

[2] La mascotte della Famiglia Cotarella, il personaggio di fantasia (ma neanche troppo) che accompagna i bambini in un mondo fatto odori, sapori ed emozioni del vino. Un nonno che insegna ad amare la natura, le proprie radici, le tradizioni, ad apprezzare la stagionalità dei prodotti e la bellezza del gioco all’aria aperta