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Words from Redazione Cook_inc.

Photo from Culinaria

Between the 29th and 30th of September, Trastevere – located on the west bank of the river Tiber in Rome – hosted the arena for an extraordinary fusion between the worlds of art and cooking that was Culinaria – il Gusto dell’Identità. Over these two days, the beautifully light-flooded WE GIL building – a remnant of fascist times – was filled with notable culinary talent and creatively thought-out exhibitions, thus proving how well both components could work together in creating an unprecedented event. Already featured on Culinaria’s promotional posters, Thomas Duval’s photography line “Bondage vegetale” was notably one of the most important parts of the exhibition. Furthermore, a melting chocolate sculpture done in collaboration between Francesca Pinzari and Walter Musco, Andrea Tortora and Pere Gifre’s masterpiece of dough enclosed in a structure and, bound into a unique book, the blend of food and fashion by Nicoletta Lanati were joined, among others, by the works of Giuseppe Guanci, Ria Lussi, Lorenzo Cicconi Massi and late Andrea Salvetti. Throughout it all, the artistic detail was designed to work together with the ideas and dishes of the respective partner chefs and made for ingenious pairings, enjoyable for the general public and positively eye-opening and inspiring for art and food lovers.

For one couple, however, the connection between artist and cook runs much deeper than of colleagues alone. Lukas and Manuel Mraz are brothers and put the Sohn (eng. son) in their father’s restaurant Mraz & Sohn, coincidentally located on the western bank of the river Danube in yet another beautiful European capital: Vienna, Austria. Together they took the stage towards the end of Day One and captivated the audience with each of their talents – one cooked, while the other one had prepared a painting – combined perfectly with a pinch of the famous Wiener Schmäh, the typical Viennese humour. Talking about how their father’s amazing cooking abilities balanced out the five times their mother might have cooked for them, how Vienna has so much amazingly fresh spring water that even the toilets are flushed with it and about how the imperial castle Schloss Schönbrunn is perfectly equipped with its own orangery, which provides Viennese kitchens with citrus fruits from all over the world – and Lukas’ plate. The star of the cooking show, however, was the enokitake mushrooms, which made an appearance on the plate not just once, not even twice, but in three different versions: first steamed as the quintessential noodles in the reinvented Roman “cacio e pepe” dish prepared on stage. Secondly, rehydrated and reduced to an intensely flavoured sauce and as a third trick dried and ground like black pepper and acting just like the spice in the final dish: “We usually do this step [adding the mushroom powder] in front of the customer and whenever they decline pepper, we just keep going”, Lukas recounts smiling mischievously. And indeed, while the mysterious dark specks taste decidedly peppery, they add the promised mushroom note too.

After the dish is prepared and handed out to the hungry and curious audience, the show continues with yet another highlight: Manuel’s painting – until then facing backwards and displaying the words “Moment’s Notice” – is turned around to reveal a portrait of his brother, which – to the soundtrack of the spectator’s gasps – Manuel promptly covers in white paint again. The reason: moments are fleeting, and one should always remember to notice – better yet, to really live – each minute life is presenting us with. This idea, taken from Manuel’s experience as a jazz player and his respect for legendary saxophonist John Coltrane and his “Moment’s Notice” song from 1957, was showcased beautifully, depicting Lukas’ cooking as the moment itself.

In the end, it is as if the whole event unwittingly stood under the mantra of noticing moments, for both, the aforementioned chocolate structure and the dough changed continuously and bigger shows, like Nicoletta Lanati’s presentation of “Food in Fashion” – combined with the Il Giglio boy’s oyster – and the photography works of Thomas Duval and Lorenzo Cicconi Massi, worked hard at immortalizing feelings on the pages of a book, a canvas or within the pixels of a picture, catching moments for the world to experience even after the event had finished.

Take a look at this video

Testo di Redazione Cook_inc.

Foto di Ufficio Stampa Culinaria

L’11esima edizione di “Culinaria – Il gusto dell’Identità” presenta la prima “Biennale di arte e cibo”, l’evento gastronomico ideato e organizzato da Francesco Maria Pesce e Fabrizio Darini e curato da GMGProgetto cultura. I sapori dell’arte e l’arte della cucina si uniranno per due giorni per dare vita a opere e piatti sul filo di suggestioni e ispirazioni reciproche. Realizzazioni inedite e originali, incontri, installazioni, video, foto e performance live. Una mostra ricca di contaminazioni, percorsi percettivi e degustazioni.

Cari lettori, vi consigliamo di non mancare.

Ritratto dello chef Mauro Uliassi scattato da Lorenzo Cicconi Massi

Quando -> 29 e 30 settembre 2018 dalle 10 alle 22.

Dove -> Nello spazio Wegil in Largo Ascianghi 5 a Roma.

Chi -> Artisti di fama mondiale e chef italiani e internazionali, tanti ve li abbiamo raccontati sulle pagine di Cook_inc. Gianfranco Pascucci e all’artista Ria Lussi proporranno opere fotografiche e vitree ispirate al mondo marino; Anthony Genovese e Barbara Salvucci, nota per le sue sculture in resina e trame di metallo, presenteranno un’installazione realizzata a quattro mani; Andrea Tortora e l’artista e ingegnere Pere Gifre si confronteranno sul tema del principio di sottrazione e dell’acqua attraverso una massa lievitante del pasticciere che durante i giorni della manifestazione attraverserà l’installazione scultorea cromata dell’artista. Roy Caceres presenterà Finestra-Minestra l’installazione realizzata con Franco Losvizzero, video artista e maestro nelle sculture meccaniche; Francesco Apreda presenterà per la prima volta la lingua in sanguinaccio di ricci di mare, un piatto pensato in passato ma mai proposto, in attesa del giusto momento, nell’ambito dell’installazione Vulcano dell’artista Matteo GiuntiniGiuseppe Iannotti proporrà con Giuseppe Guanci una performance, un’elaborazione sull’idea di bellezza tra Oriente e Occidente un punto d’incontro con la ricerca sul vuoto su cui si fondano le tessoforme in filo metallico. Davide Dormino e Cristina Bowerman si esibiranno in una performance in cui il pubblico presente prende parte ad una cena in uno stretto rapporto di condivisione ed equilibrio, Adriano Baldassarre collaborerà con Carlo Carfagni docente di storia dell’arte e di psicologia della percezione visiva, artista, videomaker, autore e regista teatrale. Tim Butler si confronterà con la poetica dell’architetto, pittore e scultore romano Massimo Catalani. Mauro Uliassi presenterà un’introspettiva il fotografo Lorenzo Cicconi Massi, Cristiano Tomei omaggerà l’arte di Andrea SalvettiWalter Musco incontrerà l’artista Francesca Romana Pinzari mentre Fabrizio MantovaniMatteo Monti incontreranno il collettivo Kitchen Super ERo (composto da Tania Zoffoli, Enrico De Luigi, Donato D’Antonio, Paolo Geminiani). Gli chef Benedetto Rullo, Lorenzo Stefanini e Stefano Terigi  esploreranno le connessioni tra cibo e fashion con Nicoletta Lanati, Lukas Mraz collaborerà con suo fratello Manuel Mraz, pittore e Paolo Lopriore e lo storico della gastronomia Luca Govoni illustreranno la cucina circadiana con pesi artigianali.

Una creazione di Roy Caceres

Come -> Il percorso creativo ruoterà intorno a quattro filoni tematici che sono il risultato di 16 incontri tra chef e artisti che confrontandosi gli uni con gli altri, hanno ideato espressioni artistiche che in modo del tutto spontaneo hanno fatto perno su: l’elemento spirituale, la profondità del mare, la condivisione e l’interazione dell’opera con il pubblico. Durante la manifestazione il fotografo parigino Thomas Duval presenterà per la prima volta in Italia le foto del progetto “Bondage Vegetale”. Oltre alle aree dedicate alle esposizioni delle opere, nell’auditorium “Spazio d’azione” verranno accolti gli incontri live tra chef e artisti, nella sala “Gestualità” verranno ospitate videoinstallazioni relative alle eccellenze gastronomiche del Lazio, e nello spazio all’aperto “Teatro delle braci”, tra fuochi, gesti primordiali e improvvisazioni, verranno proposte cotture arcaiche e dimenticate. Durante i due giorni di Culinaria 2018 lo Spazio WeGil ospiterà anche aziende selezionate tra i produttori Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) e le loro proposte per le degustazioni. Nell’area dedicata allo street food sarà infine possibile assaporare piatti e diverse specialità birrarie dagli espositori presenti: Steccolecco, The Bbq & Smoke Project, Interbrau, Maccheroni Express, Opificio del Sapore.

Uno scatto del progetto “Bondage Vegetale” del fotografo Thomas Duval, in mostra durante la kermesse

Perché non potete mancare-> “La nuova edizione di Culinaria è un’installazione sempre in movimento, la cui ambizione è quella di rendere i visitatori partecipi dell’esperienza narrativa che si cela dietro la realizzazione di ogni opera di alta cucina e di produzione artistica, spiegano gli organizzatori Francesco Pesce e Fabrizio Darini. Abbiamo l’obiettivo di lanciare uno sguardo sul futuro della gastronomia per anticiparne le possibili interazioni che, nei prossimi anni, si svilupperanno con le diverse espressioni artistiche. Roma, città che può contare su secoli di storia e cultura, è oggi un contenitore aperto a collettivi artistici dove la proposta di nuove sinergie può trovare terreno fertile. E lo spazio Wegil, con lo stile razionalista dell’ex palazzo Gil, dove è accolto, pienamente esaltato dal restauro col quale è stato reso di nuovo accessibile al pubblico, è una location dal forte impatto visivo perfetta per accogliere lo spirito di una mostra di arte e cucina”.

Ci saremo anche noi, venite a trovarci.

www.culinaria.it