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Testo di Elisa Cordara

Foto di Slow Food Italia

L’appuntamento della nona edizione di Slow Fish è stato a Genova dal 9 al 12 maggio 2019. La città ha accolto la manifestazione nel Porto Antico, punteggiato dalle installazioni che hanno ospitato le diverse attività promosse nel capoluogo ligure. Incontri, conferenze, street food, mercato, espositori, cestai siciliani, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, laboratori, Condotta degli Studenti Unisg, tutti presenti per affrontare il tema di questa edizione “Il mare: bene comune”.

Era ora di pranzo e non si poteva non notarlo con le tentazioni dello street food al centro della piazza. Al Pastificio Di Martino facevano le Linguine con sugo di moscardini e pomodoro da leccarsi i baffi. Il sugo generoso si avviluppava intorno alla linguina che lo accoglieva dolcemente come solo la Pasta di Gragnano sa fare.

Dopo aver placato i morsi della fame, ci siamo soffermati a chiacchierare allo stand di Alalunga, che fa della sostenibilità e della rivalorizzazione del pescato la sua forza. La cooperativa Alalunga è un esempio interessante di creazione di valore aggiunto nella filiera del pesce. Questa realtà, infatti, operativa sul territorio savonese dal 2015 ha come missione quella di dare maggiore sostenibilità economica al settore pesca attraverso la creazione di prodotti gastronomici trasformati. La vendita al dettaglio del pesce fresco tende a spingere i pescatori a concentrarsi sulle poche specie di pesce che attraggono un prezzo di mercato più elevato, evitando tutte quelle che invece hanno una domanda ben inferiore e mettendo una pressione poco sostenibile sulle risorse peschiere e marittime. Creando una serie di preparati e trasformati usando varietà ittiche meno ricercate per poi venderli al consumatore a un prezzo giusto, permette ai pescatori di ricevere un giusto compenso per il loro lavoro e allo stesso tempo di operare nel rispetto dell’ambiente.

Slow Fish proponeva alcuni consigli pratici per chi vuole accostarsi a uno stile di vita più in linea con i principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica senza danneggiare il mare e senza rinunciare completamente al piacere. Quali pesci scegliere? Preferibilmente quelli provenienti da pescatori locali, pesce di stagione (sì, il pesce è soggetto a stagionalità) e le specie meno note. Inoltre è importante non comprare pesce sotto taglia e scegliere le specie pescate con metodi artigianali e/o con metodi che generino posti di lavoro, pesce che abbia viaggiato poco, che sia stato allevato in modo non intensivo o pescato da piccole imbarcazioni. La nostra indicazione preferita però è quella che suggerisce di variare le ricette e di trovare nuovi metodi per cucinare e reinventare. Questo permette di dare spazio al cosiddetto pesce povero, che è gustoso e ha un basso impatto ambientale.

L’appuntamento con la decima edizione di Slow Fish sarà nel 2021.

Testo e foto di Redazione Cook_inc.

Alla Stazione Leopolda di Firenze si è svolto dal 9 all’11 marzo 2019 l’evento sull’eccellenza del food by Pitti Immagine. La quattordicesima edizione di Taste vede partecipare quasi 400 aziende e oltre 16.000 presenze totali tra visitatori e pubblico altamente qualificato di cultori e appassionati. La manifestazione anche quest’anno si conclude con numeri in crescita: si riscontra un incremento complessivo del +3%, i buyer sono in aumento e portano l’eccellenza italiana in fatto alimentare sul mercato internazionale, tant’è vero che si sono registrate quasi 6.000 presenze da oltre 50 paesi esteri e ottime performance da Germania (+64%), Francia (+26%), Svizzera (+18%), Spagna (+35%), Austria (+60%) e Corea; in aumento anche gli operatori italiani (+3%).

Taste è sempre più un appuntamento per professionisti del settore. Duplice l’obiettivo dell’organizzazione: se da una parte è punto di riferimento per negozi specializzati, buyer, importatori di prodotti italiani, dall’altra ambisce essere punto d’incontro e incubatore di tendenze e idee sul tema della gastronomia di qualità. Confermano la capacità di inserirsi nell’attualità del discorso gastronomico l’attenzione per il focus su panificazione e farine chiamato Pianeta Pane e sui progetti sociali di cui sono rappresentanti Massimo Bottura e Massimiliano Alajmo.

Grande successo per la formula dei Ring tematici curati dal “gastronauta” Davide Paolini, seguitissimi i talk e i laboratori (sold out per A Scuola di Pane), ampia partecipazione ai quasi 90 eventi che hanno animato Firenze con il FuoriDiTaste attraverso cene, degustazioni e spettacoli che ruotano attorno alla più viva contemporaneità del mondo del food. Risultati importanti anche per il Taste Shop situato appena fuori dal Salone, che registra vendite per circa 16.400 prodotti.

L’immagine simbolo di Pitti Taste 2019 è un compromesso tra un picnic nella natura e l’atterraggio di due esploratori delle galassie; se il primo rimanda alla qualità di ingredienti genuini e autentici, il secondo ci invita a perlustrare la scena gastronomica e spingerci oltre la nostra confort zone per scoprire novità e prodotti.

Il ciauscolo di Re Norcino

L’allestimento all’interno della Stazione Leopolda è curato e coinvolgente, colpisce al primo impatto l’altezza della struttura che ti fa sentire in una specie di agorà non completamente chiusa, dall’importanza non opprimente. Gli stand sono uno accanto all’altro in un susseguirsi senza interruzioni; un’infinita tavolata su cui vediamo sfilare, seppur fermi, espositori, prodotti, aziende, vite di persone che si dedicano al mondo dell’eccellenza alimentare. Tra gli altri, abbiamo adorato Re Norcino, azienda marchigiana produttrice di salumi. Il loro ciauscolo è un salame tipico marchigiano che ha incredibile prossimità con un salume spalmabile. Si scioglie in bocca e lascia il posto a una scioccante coppa di testa con mandorle, arancia e olive. La meraviglia di assaggi si alterna davanti ai nostri occhi agli oggetti di food & kitchen design. Scivoliamo curiose lungo il corridoio dell’esposizione, lo sguardo si posa in alto, dietro i banconi, dove, su di un’elegante fascia bianca con sfumature dorate sono scritti i nomi degli eccellenti partecipanti. Uscendo vorremmo comprare molte cose ma lo Shop è troppo affollato e rinunciamo.

Quel che si assaggia a Taste rimane a Taste.