Testo di Redazione Cook_inc.

Foto cortesia di Ufficio Stampa Spica

Due amiche, Ritu Dalmia e Viviana Varese, con un sacco di comuni denominatori: chef, donne forti, dinamiche, solari con una grande passione per i viaggi e una preziosa collezione di ricordi indelebili dei sapori assaggiati da una e dall’altra parte del mondo. Ritu è la chef indiana che un paio d’anni fa ha aperto il ristorante Cittamani a Milano insieme a Mr. Analjit Singh. Non aveva programmato un secondo ristorante meneghino, dichiara in un’intervista, ma mai dire mai. Spica è un posto che non esisteva, che mancava e si sa il treno quando passa meglio prenderlo al volo. Ancora meglio prenderlo insieme a una collega-amica. Così entra in gioco Viviana Varese (chef stellata del ristorante Alice con tante belle novità in vista) partner del concept o meglio della “questione di cuore” – così le due chef definiscono l’idea di Spica – “un locale racconta in ogni piatto una storia di passione che non è solo gastronomica, ma rappresenta i valori dei moderni cittadini del mondo: la crescita attraverso il viaggio, la scoperta, la condivisione”.

Due amiche, dicevamo, che hanno deciso di mettere insieme e sommare i comuni denominatori per creare un piccolo angolo di mondo, nel vero senso letterale dell’espressione. Spica, appena aperto in Via Melzo 9 a Milano, è il ristorante coloratissimo che le unisce. Un progetto più che un ristorante, “un luogo che volutamente sfugge a una precisa categorizzazione gastronomica per abbracciare la diversità attraverso le cucine di tutto il Mondo”. Un nuovo paradigma per lo stare a tavola, dove si è chiamati non più a scegliere “quale cucina” mangiare, ma al contrario si viene invitati a lasciarsi trasportare – nel tempo di un boccone – tra un Paese e l’altro attraverso i sapori, senza limiti.

Coca Maiorchina con ricotta, fondente di cipolla, albicocca caramellata e noci –Isole Baleari

Spieghiamo meglio: l’offerta gastronomica di Spica non è né strettamente indiana, né italiana, né una fusione o contaminazione delle due. È globale. Il menu è un piccolo atlante di sapori dove le chicche gastronomiche del globo convivono in armonia suddivise in quattro macro-aree geografiche (Sud-Est Asiatico, Sub-continente Indiano, Europa, Americhe). Proposti in versione piattini “to share” o piatti di portata, si trovano i piatti del cuore delle esperienze di Ritu e Viviana, ricercati tanto nel gusto quanto nelle materie prime. Come i tacos ad esempio, preparati con tortillas fatte da tre messicani che stanno in Umbria.

Insalata Som tam – Thailandia

Piccoli dim sum in pasta cristallo e Bao dalla Cina, Insalate thai, Zuppe birmane e Ramen in stile giapponese si alternano a Cocas mallorquinas e Pizza fritta italiana. Samosa del Rajasthan, Dosa del sud dell’India e Paratha direttamente dalle strade di Delhi fanno compagnia a Tortillas e Tostadas, Ceviche, Nachos e le loro deliziose salse e persino Bbq Ribs.

Multiculturale non è solo il menu! Nove cuochi di nazionalità diverse, selezionati da Ritu e Viviana (a quest’ultima è affidata la formazione e la supervisione della brigata) tra i loro migliori collaboratori, condividono la grande cucina e le idee, per dare vita a piatti creativi e sempre deliziosi, ambasciatori del gusto e della personalità delle due chef. Shivanjali Shankar e Emiliano Neri sono i resident chef, Ludovica Falez è la restaurant manager.

Un mood così fresco, giovane e informale evoca quasi per assonanza una zona bar-mixology altrettanto affascinante. Mattia Bescapè, già colonna portante del banco bar di Cittamani ha creato una drink list composta da quindici proposte con gli spiriti dal Mondo, sciroppi, ingredienti esotici, spezie, che creano suggestioni oniriche perfette per accompagnare le divertenti portate del menu. Il progetto di interior design del locale è opera degli architetti Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino che hanno unito, con richiami alla tradizione di Milano, la libertà e il design radicale di Ettore Sottsass, profondamente influenzato dall’India e il rigore e il minimalismo del movimento moderno di Franco Albini.

Spica è un luogo inclusivo, alla portata di tutti, dove tutti possono divertirsi. Per questo una sera a settimana ospiterà un dj set. Per rimanere aggiornati sugli eventi iscrivetevi alla loro newsletter

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Spica

Via Melzo, 9

20129 Milano (MI)

Tel: +39 02 84572974

www.spicarestaurant.com/it/