Testo di Raffaella Prandi

Foto di JRE Italia

Il XXVI Congresso Nazionale JRE Italia

Venticinque sono state le richieste di cui solo quattro accolte. Entrano cosi a far parte della famiglia dei JRE 4 nuovi chef patron: Simone Nardoni (Essenza a Terracina), Giorgio Bertolucci (Atelier Restaurant a Domodossola), Cesare Grandi (La Limonaia a Torino) , Federico Beretta (Feel Como ). L’annuncio è arrivato alla fine del XXVI Congresso Nazionale JRE Italia che ha chiamato a raccolta gli chef dell’Associazione nel contesto della Comunità di San Patrignano. È stata questa anche l’occasione per raccontare il progetto che vedrà JRE collaborare proprio con la Comunità in un opera di crescita e di formazione dei ragazzi che avranno anche la concreta possibilità di effettuare stage di sala e cucina all’interno dei ristoranti associati, con la prospettiva a fine percorso di un’assunzione.

Quest’anno, ha sottolineato il presidente Luca Marchini, intendiamo concentrarci su un progetto in particolare, aiutare i ragazzi ospiti della Comunità di San Patrignano a scoprire o riscoprire il talento di ognuno di loro. Faremo la nostra parte nel cercare di offrire una buona opportunità. Già ora il 62% dei 1300 ragazzi ospiti della Comunità si reinserisce proprio nel mondo dell’enogastronomia. I JRE si impegnano anche a far conoscere nelle loro realtà le produzioni di eccellenza di San Patrignano, dai salumi ai formaggi, dalle carni ai vini. “Buono due volte” è il marchio con cui vengono commercializzati e che rappresenta la filiera breve fatta di passaggi tutti improntati all’alta qualità. Diversi Charity Dinner saranno in calendario proprio per sensibilizzare il pubblico su questo progetto sociale

JRE è l’associazione che raccoglie i più giovani e rappresentativi chef dell alta gastronomia. Nata in Francia nella metà degli anni Settanta, conta oggi più di 350 ristoranti affiliati distribuiti in 15 diversi paesi. La compagine italiana è composta da 88 chef. Tra i tanti progetti e iniziative messe in campo anche quest’anno dall’Associazione, va segnalata #Tavola25 in collaborazione con Marchesi Antinori e dedicata agli under 25. A questi giovani verrà riservato tutte le sere un tavolo. E un menu a 25 euro (con tre piatti e tre vini) in almeno 25 ristoranti dei JRE. “Vogliamo avvicinarci a un tipo di pubblico non uso a frequentare l’alta ristorazione. E soprattutto non scordiamoci la capacità di comunicatori delle nuove generazioni con i loro incredibili network”, ha chiosato il presidente Luca Marchini che si è detto convinto della necessità di formare i clienti del futuro.

Il Talent di San Patrignano

Una serata piena di emozioni con il mattatore Beppe Fiorello a spendersi nell’indimenticabile repertorio di Modugno, ma soprattutto a chiamare sul palco, nella più totale e creativa improvvisazione, i giovani talenti canori della Comunità di San Patrignano di fronte al pubblico dei Jeunes Restaurateurs che hanno chiuso con la tradizionale cena di gala, quest’anno in un contesto particolarissimo, il Congresso annuale dell’Associazione. La cena ha infatti avuto luogo nel vastissimo spazio mensa che accoglie i 1300 ragazzi ospiti della Comunità.

Mezzi paccheri, friarielli, alici e mandorle

Gli chef Silvio Battistoni, Fabiana Scarica, Vinod Sookar e Manfred Kofler, chiamati a studiare il menu, sono stati affiancati nel lavoro di realizzazione, da un centinaio di ragazzi della Comunità impegnati negli studi di ristorazione e di sala. Primo piccolo passo di un nuovo cammino. Eccellenti tutti i piatti così come il servizio, preciso e puntuale. Silvio Battistoni del ristorante Le Colonne ha cucinato Manzo marinato al cardamomo, spezie ed erbe aromatiche in verdure in agrodolce e olio evo, Fabiana Scarica del ristorante Villa Chiara Orto e Cucina ha preparato i Mezzi paccheri, friarielli, alici e mandorle. Vinod Sookar de Al fornello da Ricci ha servito il Cappello del prete cotto nel suo ristretto su purea di patate arancioni affumicate ed erbe aromatiche, infine l’Interpretazione di strudel di mela con spuma di zabaione analcolico al succo di mela, a conclusione della serata, è stata opera di Manfred Kofler del Ristorante Culinaria im Farmerkreuz.